Premiazione del 3° concorso "Polvere di Stelle" indetto da Maria Teresa Ruta. Vincitori Adele Ragaglia con la fiaba "Il ghepardo vegetariano" e Francesco Fabiani con il disegno Daviolinandia", alunni della scuola primaria Rodari di Oleggio.
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Daviolinandia - disegno di Francesco Fabiani |
IL GHEPARDO
VEGETARIANO
C’era una volta, in una foresta,
un ghepardo che era vegetariano e che per questo veniva preso in giro dagli
altri ghepardi.
Il povero ghepardo non
capiva e si domandava “ma perché mi
prendono sempre in giro?” e allora lo chiese e quelli gli risposero “un
ghepardo vegetariano? mai visto in tutta la vita dei ghepardi” e tutti in coro
“è vero mai visto”.
Di notte il ghepardo sognò di avere
un grande amico che non lo prendeva in giro ma anzi che gli faceva i
complimenti. Al risveglio allora andò a cercare un amico ma tutti gli dicevano
“vegetariano? un ghepardo?” e gli dissero di no, che non volevano essere suoi amici.
Dopo una settimana il ghepardo
uscì di nuovo alla ricerca di un amico portandosi con sé la sua merenda
preferita, macedonia di papaya, avocado e mango. Una leonessa incuriosita ne
assaggiò un po’ e la trovò così deliziosa che decise di diventare vegetariana
anche lei.
Finalmente il ghepardo aveva
un’amica! Allora anche gli altri ghepardi smisero di prenderlo in giro e tra il
ghepardo e la leonessa nacque un’amicizia assoluta. La sua nuova migliore amica
preparava tutti i giorni merende di frutta e gli altri ghepardi le mangiavano
sempre. Il ghepardo fu fierissimo di lei, le disse “tu sei la migliore amica
dell’universo” e vissero tutti felici e vegetariani.
Classe III Scuola Primaria
“Gianni Rodari” Oleggio (NO)
ALTRI LAVORI INVIATI:
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Biancaneve - Rossetti Busa Isabeau |
Il viaggio nella fantasia
Un bambino aveva per amiche due fate.
Un giorno desiderò
trasformarsi anche lui in un
mago perché voleva migliorare il mondo
.
La prima cosa che fece, una volta diventato mago, fu
di andare nel passato e trasportare Napoleone ai tempi di Giuda (colui che
tradì Gesù) per vedere cosa sarebbe successo.
Giuda e Napoleone si allearono ed insieme
conquistarono il mondo.
Il bambino vide che non aveva fatto una bella cosa
perché tutti gli abitanti del mondo erano diventati schiavi.
Per rimediare fece diventare amici Giulio Cesare e
Walt Disney (quello di Topolino e Disneyworld). Giulio Cesare riconquistò il
mondo e, aiutato da Walt Disney, lo trasformò.
Tutti gli abitanti della terra ora sembravano
felici, il Colosseo era diventato un parco dei divertimenti, l’Arco di Trionfo
era diventato il castello di mago Merlino, nel Circo Massimo c’erano i tronchi
che navigavano sull’acqua, il deserto del Sahara era usato per fare gare di
castelli di sabbia.
Dopo un po’, però, vide che tutti gli abitanti della
terra pensavano solo a divertirsi e nessuno voleva più lavorare, nessuno voleva
seminare il grano e quindi tutti rischiavano di morire di fame.
Non sapendo come rimediare invocò l’aiuto di un
potente stregone, ignorando che era cattivo e che voleva trasformare tutte le
fate e i maghi in galline e galli per poter essere l’unica creatura magica
nell’universo. Quando lo stregone apparve, la prima cosa che fece fu quella di
imprigionare tutte le fate, bambino-mago compreso.
Tutto sembrava perduto. Lo stregone cominciò col
distruggere una parte del Colosseo, poi lanciò un fulmine sull’Arco di Trionfo
(che ora era la casa di Mago Merlino).
Mago Merlino, pieno di ira, fumando come un drago,
trasformò immediatamente lo stregone in un verme che le fate-galline subito
mangiarono.
Poi Merlino si guardò attorno e disse:-Ma questo non
è il mio mondo! Dove sono le carrozze,le donzelle,i draghi…
Il bambino-mago-gallo si avvicinò tremando a Merlino.
Merlino capì che non era una gallo e lo ritrasformò
in un comune e semplice bambino dicendogli che bisogna accettare ogni cosa come
è perchè senò si rischia di farsi sfuggire la situazione di mano e peggiorare le cose. Il bambino, capito
l’insegnamento, chiese a mago Merlino
di far ritornare tutto come prima . Merlino pronunciò la formula e… il bambino
si svegliò.
Autore: Paolo Bertaccini classe 3° A scuola primaria
“G. Rodari” di Oleggio (NO)
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Viaggio nei sogni
Noemi è una
bambina di soli dieci anni ma con un grande sogno ancora chiuso nel suo piccolo
grande cuore.
Ogni mattina per
andare a scuola passa da Simona , la sua migliore amica, che l’ accompagna.
A scuola il tempo
sembra non passare mai, ma una volta passate le otto ore suona la desiderata
campanella.
Noemi torna a
casa si butta sul letto , sospira e sospira…
Un giorno si stancò e decise di
provare a realizzare il suo grande sogno; prese tutti gli spiccioli che
possedeva e si diresse al centro ippico del paese ; chiese con voce tremolante
al signore di guardia:-Q… questi bastano?-
Il signore gli fece un cenno con la
testa e lei entrò con un sorriso sulle labbra.
-Fai un giro di prova ragazzina!-
disse l’allenatore.
Ella si aggrappò alla sella e salì
,1 ,2 ,3 secondi e il cavallo partì come un fulmine . Noemi era in difficoltà
ma fra sé e sé pensò:” posso farcela , devo farcela!” Tirò le briglie e il
cavallo si fermò.
-Niente male !-esclamò l’allenatore
Dopo mesi e mesi di allenamento, la fecero
partecipare a una grande gara; Noemi sentiva l’aria sulla faccia, la velocità
suprema ; stava veramente viaggiando nei sogni!
Stava per tagliare il traguardo
quando si ritrovò a testa in giù attaccata al cavallo solo per un piede.
Per un momento pensò di non farcela,
ma raccolse tutte le sue forze , risalì in sella e vinse!
Con i soldi della vincita si comprò
il cavallo e quella notte trotterellarono in spiaggia sotto una bianca e
pallida luna piena.
Autrice: Serena Bertaccini classe 5°
A scuola primaria “G. Rodari” di Oleggio (NO)
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ANIMALI CANTANTI
di Matteo Colliva – Scuola Primaria G. Rodari –
Oleggio – classe 4 B
Sulla collina degli animali,
c’erano centinaia e centinaia di bestioline.
Erano presenti: orsi, cani,
gatti, maialini, mucche e galline di tutte le razze, che ogni giorno pensavano
a una nuova canzone, perché erano tutti appassionati di musica.
Una mattina nuvolosa tutto il
coro si era trovato a pensare alla canzone, nel palazzo di fianco al bosco,
dove provavano tutti i giorni. Oltretutto aveva cominciato a piovere e … nessuna
idea da parte dei nostri amici …
A un certo punto, entrò nel
palazzo gigante un tartarughino bagnato come un pesce.
-Come ti chiami?- chiesero
gli amici insieme.
-Mi chiamo Matty e vi aiuterò
a scrivere la canzone.-
Grazie a Matty, il coro degli
animali riuscì a scrivere una magnifica canzone che parla di tutte le cose che
essi sanno fare.
Dopo questa canzone, a tutti
venne voglia di una buona merenda calda e di rimanere nel palazzo, perché
nessuno si sarebbe mosso durante il temporale.
Successivamente decisero chi
sarebbe stato il solista, chi il direttore e chi avrebbe fatto parte del coro.
Decisero che Orso Bear era il
direttore e Matty, il tartarughino, il solista.
Matty rifiutò immediatamente,
ma gli amici continuarono a insistere fino a quanto egli disse: -Va bene, lo
farò!-
Fecero la prima prova e andò
molto bene, fino a quando toccò a Matty, che fece scena muta. Gli amici lo
incoraggiarono, ma senza successo e tutto il giorno cantò solo il coro, perché
Matty si vergognò di cantare.
-Non ci riesco!- esclamò
Matty il giorno dopo, mentre continuava a piovere. Bear gli spiegò: -Matty, se
continui a provare, ce la farai!-
Dopo quelle parole, Matty
cantò come un usignolo.
Quella sera ci fu un gran
concerto, Matty cantò benissimo e alla fine ci fu un applauso più forte del
rumore del motore di una Ferrari.
Con l’aiuto degli amici, si
può superare ogni difficoltà.